Superbonus 110%: quando devi chiamare un elettricista

elettricista Milano

La legge n. 77 del 17/07/2020 di conversione del decreto Rilancio ha apportato varie modifiche per il superbonus 110%. Introdotta per migliorare le prestazioni delle infrastrutture esistente e del settore edile, il DL stabilisce importanti novità per gli interventi di riqualificazione energetica. A tale proposito è utile il riepilogo pubblicato dall’Agenzia delle Entrate sul suo portale ufficiale Fisco Oggi.

L’ecobonus è stato esteso pure alle seconda case, con possibilità, per ciascun contribuente, di beneficiarne al massimo su due immobili; sono cambiati i tetti di spesa agevolabile, adesso agganciato al numero delle unità che costituiscono il fabbricato. Nel testo definitivo si amplia il bacino di utenza, comprendendo pure:

  • Onlus;
  • associazioni di promozione sociale;
  • organizzazioni di volontariato;
  • società e associazione sportive dilettantistiche.

Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili classificati nelle categorie catastali di maggior pregio.

I soggetti che hanno diritto al superbonus 110%

Per quelli vincolati ai sensi del codice Urbani, la riqualificazione energetica è “premiata” anche senza interventi trainanti. Infine c’è una finestra temporale superiore a sei mesi, fino al 30 giugno 2022, per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari). Sono inoltre ammessi gli interventi di demolizione e ricostruzione e la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo antisismici.

Hanno diritto a godere del superbonus del 110 per cento:

  • dai condomini;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di arti, professioni e attività di impresa;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per i fabbricati posseduti dalle stesse e assegnati in godimento ai rispettivi soci;
  • dagli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) o enti aventi le medesime finalità sociali;
  • gli enti del Terzo settore;
  • le associazioni e le società sportive dilettantistiche.

Interventi di riqualificazione energetica

Per gli interventi di riqualificazione energetica, sottoponibili alle aziende di pronto intervento elettricista Milano, vigono precise direttive. La detrazione Irpef/Ires è ordinariamente prevista al 50 o al 65%; ma spetta nella misura potenziata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Affinché si abbia diritto a trarne beneficio vanno rispettati i requisiti minimi di prestazione energetica, concordati attraverso decreto ministeriale. Ai fini dell’ottenimento è indispensabile il miglioramento di almeno due classi energetiche.

Oppure, se impossibile, il conseguimento della classe più elevata; circostanza da dimostrare mediante apposito attestato pre e post operazione. È abilitato al rilascio un tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata. Inoltre, è incentivata la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con almeno i valori 5 stelle.

Quest’ultima agevolazione riguarda esclusivamente le aree non metanizzate nei Comuni non interessati da procedure di infrazione sulla qualità dell’aria. Nelle località di montagna, sempre non interessate da procedure di infrazione, va bene anche l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente. La detrazione va calcolata su un tetto di spesa pari o inferiore a 30 mila euro; spetta pure per gli oneri di smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.

Bonus cappotto termico

È favorito l’isolamento termico riguardante l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. L’importo va stabilito su un massimale di spesa non superiore a:

  • 30mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che formano il complesso, se sono più di otto;
  • 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che formano il complesso, se pari o inferiori a otto;
  • 50mila euro per le unità immobiliari o gli edifici unifamiliari ubicati all’interno di complessi plurifamiliari. È essenziale che siano funzionalmente indipendenti e con almeno un accesso autonomo dall’esterno (“villette a schiera”).

Nell’ambito di lavori sulle parti comuni dei condomini è, a propria volta, ammesso l’incentivo per gli interventi di riqualificazione energetica. In particolare, si fa riferimento alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali esistenti; con altri centralizzati per il raffrescamento, riscaldamento o fornitura di acqua calda sanitaria:

  • a collettori solari;
  • a pompa di calore;
  • di microgenerazione;
  • a condensazione.

Come si calcola la detrazione

L’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente è rivolto ai Comuni montani non interessati da procedure di infrazione sulla qualità dell’aria. La detrazione va misurata su un massimale di spesa pari o inferiore a:

  • 15 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che formano il complesso, se superiori a otto;
  • 20 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che formano il complesso, se pari o inferiori a otto.

Anche gli interventi eseguiti mediante la demolizione e la ricostruzione dell’edificio sono ammessi al superbonus; purché conformi ai requisiti minimi di prestazione energetica. Inoltre, la detrazione del 110 per cento si estende a qualsiasi altra opera di efficienza energetica ammessa al tradizionale ecobonus; la condizione imprescindibile è che sia realizzata con almeno uno dei lavori trainanti.